Mondorologio review of the Eza 1972 39.5mm (Italian) - Eza Watches
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Mondorologio review of the Eza 1972 39.5mm (Italian)

Mondorologio review of the Eza 1972 39.5mm (Italian)
September 15, 2020 Adriaan

Original article here: https://www.mondorologio.it/eza-watches-1972-il-diver-vintage-style/

IL BRAND EZA WATCHES

Eza Watches 1972

Chi conosce questo marchio? Eza Watches é un microbrand nato nel 2016 a Pforzheim, città delle Germania conosciuta per la sua tradizione orologiera, dalle ceneri del vecchio marchio EZA, del quale non si conosce molto se non la triste fine che fece durante la crisi del quarzo; un po’ come tantissime altre realtà manifatturiere.

Senza dubbio, la manifattura più famosa del luogo fu l’industria Hermann-Becker che produceva i calibri che venivano montati sugli orologi Eza e molti degli altri componenti.

Purtroppo, come detto prima, nel 1979 la manifattura Hermann Becker cessò la sua attività e con lei, anche Eza Watch sparì, fino a quando, dopo ben 37 anni, vide una nuova luce grazie al fondatore Adriaan Trampe, un ragazzo di 26 anni con la passione per l’artigianato e l’orologeria.

Diciamo pure che stiamo parlando di una persona dalle competenze notevoli, con un percorso di studio mirato all’acquisizione di capacità nel campo dell’orologeria e diverse attività lavorative sempre in questo settore.

Alla fine, come succede molto spesso, la voglia di mettersi in proprio prende il sopravvento ed eccoci arrivati ai giorni nostri con la creazione di un Nuovo Vecchio brand, Eza Watches.

Il marchio al momento conta tre collezioni: Sealander (diver watches), Airfighter (Pilot watches) e Vintage 1972.

Proprio a quest’ultima collezione appartiene l’orologio di cui andremo a parlare; un segnatempo che è la riproduzione quasi fedele di un vecchio modello del 1972 creato dalla vecchia Eza.

Del 1972 esistono due versioni in collezione, una standard da 39,6 mm e una limited edition da 100 pezzi con cassa da 35,80 mm (proprio come il modello originale a cui si ispira). L’oggetto del nostro articolo è nella versione standard.

CARATTERISTICHE

Eza Watches 1972

Sembra proprio la riproduzione fedele del vecchio modello del 1972 a cui ovviamente sono state apportate alcune modifiche che all’epoca non potevano esserci.

L’orologio di Eza Watches si presenta con la sua cassa in acciaio 316L finemente lucidato e dalla forma che ricorda lo stile vintage, leggermente più sporgente dalla ghiera e marcata soprattutto dal taglio netto all’interno delle anse, dove possiamo notare la lavorazione satinata verticalmente.

Eza Watches 1972

Le sue dimensioni sono di 39,6 mm di diametro e 11.95 mm di spessore mentre il lug to lug è di circa 50 mm.

A sovrastare la cassa troviamo la lunetta con inserto in ceramica, unidirezionale a 120 scatti, con scala incisa e riempita di SuperLuminova. Gli scatti sono sicuri e precisi, si percepiscono molto bene anche se ho trovato un po’ dura la ghiera durante il giro e forse anche il grip della zigrinatura potrebbe essere migliorabile.

Inutile dire che il vetro è zaffiro e leggermente bombato, sporgente dalla lunetta con trattamento antiriflesso sul lato interno; la leggibilità che ne conferisce è buona.

La corona a ore 3 ha un’ottima presa, grazie alla sua dimensione e mostra il logo di Eza in rilievo su fondo sabbiato. Questa è a vite, come è normale che sia un diver e garantisce un impermeabilità di 200 metri. Fedele al modello vintage, non ha spallette a protezione.

Eza Watches 1972

Dal lato del fondello, a vite, troviamo la lavorazione lucida della cassa con incisione al centro di un sub e tutte le informazioni riguardanti l’orologio, tra cui il seriale e l’indicazione della resistenza alla pressione. Trovo sempre apprezzabili le incisioni che raffigurano qualcosa.

QUADRANTE

Disponibile in blu o, come nel mio caso, in nero profondo, il quadrante è praticamente identico all’orologio cui si ispira.

Troviamo un classico rehaut dei secondi stampato e un giro delle ore con indici applicati lucidi; indici che, seppur in senso inverso e differenti ai quarti, mi hanno fatto pensare al Seiko Recraft (ref. SNKM97).

Eza Watches 1972: quadrante

Muovendoci verso il centro, gli indici diventano rossi con funzione prettamente estetica (ma non avrebbe potuto essere diversamente visto che si sta replicando un vecchio design).

A riempire il quadrante troviamo la finestra data a ore 3 con cornice lucida e, rispettivamente a ore 12 e 6, notiamo il logo di Eza watch e le scritte dell’indicazione dei rubini del movimento, tipica negli orologi vintage, e quella dell’impermeabilità; tutto rigorosamente stampato.

Eza Watches 1972

Per finire, le sfere principali sono a bastone con materiale luminescente SuperLuminova. Anche quella dei secondi è luminescente, requisito fondamentale nei diver per attestare che l’orologio funzioni regolarmente.

CINTURINO E CORREDO

La piacevole sorpresa arriva dal cinturino in pelle martellata di colore nero con impunture bianche con fibbia ad ardiglione personalizzata dall’incisione EZA, una chiusura non economica e che dà una bella sensazione di robustezza. Il cinturino è morbidissimo al tatto e include anche lo sgancio rapido per poterlo sostituire rapidamente con il secondo cinturino all’interno della confezione, in caucciù dallo stile Tropic con una seconda fibbia a disposizione (caratteristica non sempre scontata).

Eza Watches 1972: cinturino

La scelta del secondo cinturino la trovo molto azzeccata e utile soprattutto per l’utilizzo marino, caratteristica propria di ogni diver.

Eza Watches 1972: cinturino Tropic

L’orologio è ben confezionato dentro un elegante cofanetto in eco-pelle con il logo di Eza Watch impresso e avvolto all’interno di quattro linguette in velluto. Inoltre, viene consegnato in omaggio, con logo personalizzato, un pratico utensile per la rimozione dei cinturini.

IL MOVIMENTO

All’interno del 1972 troviamo invece un calibro ETA 2824-2, uno dei più diffusi e conosciuti movimenti esistenti.

Per ovvie ragioni non si poteva dotare l’orologio del movimento originale di Hermann-Becker HB313 Ultramatic e forse la scelta è ricaduta su ETA per i suoi 25 rubini, gli stessi del calibro della vecchia manifattura svizzera.

Di questo 2824 ho già parlato diverse volte in quanto uno dei più usati e apprezzati per la sua affidabilità e precisione; nella prova ho potuto riscontrare un anticipo di circa 6 secondi.

Un movimento automatico con possibilità di carica manuale di 25 rubini appunto, con 28.800 alternanze l’ora e una riserva di carica di circa 38 ore con fermo macchina. Questo movimento all’interno del 1972 viene regolato su 6 posizioni prima di essere incassato ma questa è un’informazione dell’azienda e su questo punto non posso che affidarmi alle loro parole.

CONCLUSIONI

Eza Watches 1972

Ho avuto modo di provare il 1972 di Eza watches per un po’ di tempo e devo dire che a me piace. Trovo molti più pregi che difetti, anzi a essere sincero non trovo proprio difetti se non una lunetta un po’ dura alla rotazione ma precisa e con scatti netti.

Una errore, da sottolineare, lo posso riscontrare nella mancanza di luminescenza negli indici; un diver vero e proprio non può prescindere da questa caratteristica nonostante il suo attributo vintage.

Mi piace molto, invece, l’abbinamento con il suo cinturino in pelle martellata, portabile in maniera disinvolta con un look informale sportivo e la presenza di un secondo cinturino è il non plus ultra.

Il design può piacere come no, ma è l’esatta replica di un modello del passato e quindi non possiamo esaltare o deprimere il senso estetico dell’orologio, che a me (giudizio strettamente personale) piace.

Se ci aggiungiamo, oltre al movimento Swiss Made Eta 2824, l’elegante presentazione del suo cofanetto e l’attrezzo per rimuovere i pin del cinturino, trovo il prezzo di vendita di 689 euro davvero onestissimo.

Non è difficile trovare allo stesso prezzo o ben più alto orologi con caratteristiche molto peggiori.